lunedì 13 giugno 2016

PENSIERI IN MORSI 7

Ho messo insieme oggetti a forma di bastoncino. Li ho messi in fila, poi li ho mischiati ed ho ricominciato, con un ordine diverso. Ma non funziona. Perché non era l'ordine a placare il panico, eri tu che davi senso all'ordine- nella testa- e ai bastoncini.
Ho respirato piano, e ho scritto le liste delle cose da fare, poi ho scritto le liste e ho respirato profondamente con le liste che se ne stavano a fissarmi, senza che nessuno facesse il primo passo. No, non ha funzionato, perché eri tu che davi senso al respiro e alle azioni.
Il rimpianto più grande è non aver mai letto poesie per te, con te; che mi hai insegnato negli anni, con una pazienza da squilibrato felice, come affrontare, tutto. Ma c'è una cosa che non mi hai mai insegnato, come affrontare tutto senza di te.

martedì 7 giugno 2016

JAZZ DOMENICALE

Sentimenti in compartimenti stagni.
Singhiozzo e pasto solitario.
Mi hai insegnato tu 
a dimenticare
-ricordi
il jazz domenicale?
L'asfissiante risveglio
in una realtà sottovuoto.

lunedì 2 maggio 2016

PENSIERI IN MORSI 5

Se non volete farvi arricciare i nervi, mangiatevi la vostra chiaroveggenza a cena e beveteci sopra una bottiglia intera di vino. Il mondo appartiene ai furbetti. La scemenza è la femmina che li fa proliferare. La volgarità è il loro costume di scena, e la meschinità il loro spettacolo. Lasciate alla vostra anima la dignità di non dover lottare contro tali bestie. Fateli credere che hanno vinto..se potete, siate Buddha, fateli vincere per davvero.