lunedì 2 maggio 2016

PENSIERI IN MORSI 5

Se non volete farvi arricciare i nervi, mangiatevi la vostra chiaroveggenza a cena e beveteci sopra una bottiglia intera di vino. Il mondo appartiene ai furbetti. La scemenza è la femmina che li fa proliferare. La volgarità è il loro costume di scena, e la meschinità il loro spettacolo. Lasciate alla vostra anima la dignità di non dover lottare contro tali bestie. Fateli credere che hanno vinto..se potete, siate Buddha, fateli vincere per davvero.

mercoledì 20 aprile 2016

lunedì 21 marzo 2016

PENSIERI IN MORSI 4

Eccolo, questo stupido vento primaverile e tu chiuso dentro quattro mura, tutta la notte, il giorno e quasi tutta la notte. I peli pubici delle signorine con i capelli rossi, sono rossi. Non so come finimmo a parlare di questo a notte fonda fuori da un locale. In primavera non riesco a chiudere la finestra, mai, giorno e notte l'anta stride , emanando un rumore quasi annoiato; oggi mi svegliai proprio così , mentre l'eco del sogno del mattino mi seguiva in bagno e poi si arrampicava faticosamente dai lacci delle scarpe alle ginocchia per fermarsi sullo stomaco. Sognai di camminare di fianco ad un cavallo nel deserto. Nell'atrio di una università una signora di una certa età urlava: maestro Freud, si ricorda di me, si ricorda di me, maestro Freud...Sciocchezze, ma "what's amazing about really deep thoughts"?!

mercoledì 2 marzo 2016

CI SIAMO ABBANDONATI COSI'

Scendi in strada a mezzanotte e l'asfalto è bagnato
ti chiedi come, quando è scesa la pioggia
senza che te ne accorgessi.
Ti fermi nel parco più vicino e osservi con occhi da neonato
stupido
ti senti derubato di qualcosa che non è nemmeno mai stato tuo.
Così ci siamo abbandonati
come neonati increduli dopo la prima pioggia
puri nell'animo e un poco sciocchi
ci siamo persi così
come un musicista perde la melodia perfetta
perché il mondo ha voci più loquaci e impellenti
perché la mente gioca brutti scherzi
ed in fondo i miracoli sono solo trame da scritturare.
Ci siamo persi senza mai provare
coscienti che si prova solo una giacca e non l'anima
quella veste e se non veste
la solitudine penetra nelle ossa come un cancro;
e quanto si può arrivare a credere
nella religione delle solitudini per destino!
Ci siamo persi senza dirci arrivederci
perché non si rivede la luce, una volta conosciuta la luminosità
ci siamo persi senza addii
divisioni, condivisioni, spartizione di colpe e date
perché era uno scorrere dentro l'altro
il nostro tempo insieme
perché era la prima fusione di intenti e la prima glaciazione di nervi
il nostro trovarci.
Ci siamo lasciati senza addii, buoni propositi e progetti
impregnati di estremi come eravamo
l'estremo addio fu conoscerci
camminare oltre
mai troppo

e tacere.

martedì 23 febbraio 2016

PENSIERI IN MORSI 6

In un angolo della piazza suonavano del klezmer primordiale, e volatili da cemento sbattevano le ali di pezza in modo confuso. Certo che l'uomo non imparerà mai a ricostruire con logica il copione naturale dell'esistenza, ma la musica, quella musica... Un bambino, il più rumoroso di tutti, continuava a gridare "applausi per tutti" "attenti, attenti" , come un veggente voleva mettere in guardia gli artisti dal loro ego e gli spettatori dai loro sogni. Mi ritornò in mente una poesia di Leonard Cohen che gli uomini mi pregavano di recitare a memoria, ancora ed ancora. E pensai, se ci fosse stato quel bimbo ci avrebbe salvati; ci vuole sempre una piccola peste che grida "applausi per tutti" "attenti, attenti!!!"